ùnico agg. [dal lat. unĭcus, der. di unus «uno, uno solo»]– Che è il solo esistente, che non ha uguali nel suo genere o nella sua specie”

Possedere un’auto speciale, sportiva ed esclusiva è il sogno, neanche troppo segreto, di qualsiasi appassionato di auto, ma non solo. Possedere una supercar può soddisfare il bisogno di apparire, quello di affermarsi in una società sempre più proiettata verso il culto dell’immagine, oppure può appagare il desiderio di velocità, quella brama di vivere una vita al limite, magari solo perché si è stufi di passare la gran parte della giornata seduti in un ufficio, dove le uniche emozioni sono quelle che ti riserva il menù giornaliero della mensa. A volte invece si è mossi solo da un’insana passione per i motori, per la tecnica, o per la bellezza del design.
In ogni caso sono sempre in pochi quelli che riescono ad avverarli, è proprio perché certe auto possono comprarle in pochi che le rende ancor più desiderabili.

Ma quando si arriva alla condizione di poterne possedere una, pensate che ci si possa accontentare? Pensate che i pochi fortunati che posseggono una supercar possano sentirsi appagati? La risposta spesso è no, non ci si accontenta e si vuole sempre di più. Non basta più poter comprare una Ferrari, o una Lamborghini, si ha il bisogno che quell’auto sia in qualche modo unica, che ci possa rappresentare, che possa dire “quest’auto ce l’ho solo io!” che poi è un concetto simile a quello che muove il mercato delle opere d’arte.

Oggi tutti i costruttori di supercar hanno dei programmi speciali per accontentare i clienti più esigenti, coloro che non badano a spese pur di avere l’auto dei loro sogni, un’auto realizzata a posta per loro.
Questi atelier sono pronti a soddisfare tutte le voglie di personalizzazione. Con il suo “Taylor made”, la Ferrari offre una vasta gamma di personalizzazione dei particolari interni ed esterni delle sue vetture, stessa cosa che la Lamborghini chiama “programma Ad Personam” e la Pagani chiama “Team Passione”.

Ma che succede quando un cliente non si accontenta delle personalizzazioni che potrebbe richiedere chiunque altro?

Le chiamano One Off, esemplari unici, basati su un modello di serie, ma che ha caratteristiche della carrozzeria e degli interni irripetibili.

Negli anni cinquanta Roberto Rossellini fece realizzare una particolare carrozzeria per la sua 375 MM e la volle far verniciare di un grigio speciale che fu chiamato Grigio Ingrid che richiamasse il colore degli occhi di Ingrid Bergman, sua moglie.
L’avvocato Gianni Agnelli, noto sia per il suo eccentrico buongusto che per le sue indiscutibili disponibilità economiche, nella sua vita commissionò delle meravigliose opere uniche che ancora oggi illuminano gli occhi e il cuore di molti collezionisti nel mondo.
Nel 1953 commissionò a Pininfarina una versione speciale della Ferrari 375 America. L’auto presentata nel 1954 era dipinta con un inusuale colore verde e aveva dei montanti dalla particolare forma che incorniciavano l’ampio parabrezza avvolgente e la grande calandra verticale aveva una strana colorazione rossa che riprendeva il colore dei montanti e degli interni. Ma Agnelli era anche un’amante della guida en plein air e fece realizzare due splendide versioni cabriolet togliendo il tetto ad una Lancia Delta integrale e ad una Ferrari Testarossa.
In tempi recenti James Glickenhaus, un noto collezionista Ferrari, commissionò alla Pininfarina una vettura la cui carrozzeria ricordasse la P3/4 che raccolse gloria in tutti i circuiti negli anni settanta. Il risultato fu la meravigliosa P4/5 basata su telaio e motore della Ferrari Enzo.

Commissionare una one off è come commissionare un’opera d’arte direttamente ad uno degli artisti più in voga. Si inizia con la scelta del modello di partenza e poi si concordano le modifiche da apportare. In questi casi è difficile che il committente dia carta bianca ai tecnici, di solito chi arriva a considerare un progetto di un modello unico ha già bene in mente ciò che vuole ottenere e ovviamente sa già che dovrà scrivere parecchi zeri sull’assegno.

Prossimamente approfondiremo in qualche monografia le più belle e prestigiose One Off mai costruite.